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Casa de Masi

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Casa de Masi, Casarano
 

Una casa di campagna persa nell’Agro di Casarano (LE) è stata trasformata da edificio anonimo e senza qualità in un luogo incontro fra arte ed architettura, accettando lo stato di fatto come un dato di partenza, senza demolirlo.

All’esterno la casa è circondata da un fitto giardino, dentro cui si sviluppano ‘a ramo d’albero’ una serie di percorsi che scompongono l’unità dell’insieme in una molteplicità di visioni frammentarie. Il vecchio corpo di fabbrica è stato avvolto in un nuovo involucro, una fodera lignea bianca che ridefinisce il volume, unificandolo, e ridisegna la partitura delle facciate. Le travi e le pareti lignee che cingono gli spazi esterni alla casa sono impalcature a sostegno delle piante, per consentire alla natura di riappropriarsi del manufatto. Ad ogni ambiente della casa corrisponde un piccolo giardino privato, con un colore ed un odore diverso, in modo tale che ogni camera abbia una sua naturale e privata prosecuzione all’esterno.

Il padiglione di soggiorno, realizzato ex novo, è delimitato da una superficie indecifrabile che è aperta e chiusa allo stesso tempo. Una parete di vetro curvo cinge lo spazio del soggiorno che non ha struttura interna, ma solo una copertura che apparentemente fluttua nell’aria. Tutto attorno, una selva di canne in legno di cedro fanno da filtro alla luce e profumano quando vengono bagnate dalla pioggia.
La distinzione fra rivestimento e struttura è completamente eliminata, poiché quest’ultima è invisibilmente dissolta nel canneto artificiale. Fra l’involucro in vetro curvo e il canneto artificiale vi è un giardino acquatico, che esalta ancora di più l’integrazione di architettura e natura.

La casa ospita una importante collezione di opere dell’artista giapponese Hidetoshi Nagasawa. La loro installazione, sia all’interno del fabbricato che nel giardino, è parte integrante e fondativa nella concezione dello spazio domestico.

 

Credits

Opera: Privato
Committente: Paride e Elvira De Masi
Localizzazione: Casarano (Le)
Progetto:
Piergiorgio Semerano
Collaboratori: Stefano Antonello, Giuseppe Apollonio, Mauro Aschedamini, Carolina Bozzi Colonna, Valeria Crasto, Luigi Cremonesi, Ludovica Fava, Iride Filoni, Clémentine Gautreau, Joao Loureiro, Marta Montinari, Andrea Piscopo, Sergio Rollo, Simone Romaro, Giuseppe Scarabello, Gunar Thom, Caterina Zaccaria, Stefano Zanardi
Cronologia: progetto 2007 / costruzione 2008
Direzione lavori: Piergiorgio Semerano
Impresa edile: Givierre srl (Parabita, LE)
Opere metalliche: Metasistemi srl (Galatina, LE)
Opere in legno: Giuseppe Stamerra (Tuglie, LE), Sergio Latino (Neviano, LE)
Opere in vetro: Vetreria Calasso (Copertino, LE)
Impianti: Tecnoimpianti Salentina (Lizzanello , LE), Renato Portaluri (Maglie, LE)
Vivai: Vivai Giuranna (Parabita, LE), Vivaibambù (Credera-Rubbiano, CR)