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Contrà Leopardi

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Contrà Leopardi, San Biagio di Callalta (TV)

Contra’ Leopardi  recupera in termini “contemporanei” l’esperienza dei borghi antichi, con l’attenzione rivolta alla ricchezza di soluzioni come antidoto alla banalità ripetitiva di tante soluzioni “attuali”. Rielabora modelli storici urbani alla luce delle nuove tecnologie, al fine di realizzare un intervento residenziale che del tessuto urbano storico abbia lo spessore, la complessità, e di conseguenza la qualità.
L’intervento, comprende 15 blocchi residenziali per un totale di 36 unità abitative ecocompatibili (con certificazione energetica in Classe B), per la maggior parte distribuite su due piani.

Le tipologie vengono abbandonate in favore della varietà delle diverse unità residenziali. E’ un luogo da attraversare a piedi, nel cui impianto non esistono linee rette ma scorci, sequenze di viste capaci di stupire, nel quale l’omogeneità urbana data dal trattamento cromatico delle superfici si accompagna all’inserimento di “pezzi unici” che spezzano il continuum spaziale giocando con la luce, le ombre, le superfici.

Il quartiere è interamente pedonale e l’organizzazione dello spazio è costruita attorno a un tessuto urbano “a rete”, fatto di vicoli, slarghi, piazzette, in cui il verde è integrato. E’ concepito come luogo dove sia piacevole fermarsi a leggere o dialogare con gli altri, giocare e rilassarsi, anziché essere percorso in fretta per rifugiarsi a casa.

Il disegno accurato dello spazio esterno, dalle recinzioni dei giardini al posizionamento ragionato delle piante ad alto fusto, elimina ogni possibilità di  introspezione fra le unità. La continuità visiva degli spazi pubblici e di quelli a verde privato avviene attraverso l’uso delle recinzioni, che tuttavia non ostacolano l’orizzonte, tant’è che il paesaggio esterno rappresenta un prolungamento visivo della vista delle singole unità abitative.

Ogni abitazione dispone di un giardino, uno spazio esterno protetto, o una terrazza di dimensioni equivalenti. Il verde è interconnesso alle abitazioni stesse ed è una presenza costante: sono state previste pareti vegetali, che fungono anche da pareti passive, frangisole in ferro e in legno, pompeiane.

La ricerca sui materiali naturali e sulle tecniche costruttive hanno portato, oltre agli eccellenti risultati nel campo della sostenibilità e della qualità energetica degli edifici, al brevetto di diverse soluzioni tecniche studiate appositamente per questo intervento.

 

Credits

Opera: Contrà Leopardi
Committente:
Canova
Localizzazione:
Olmi di S.Biagio di Callalta (TV)
Progetto: Piergiorgio Semerano
Collaboratori: Stefano Antonello, Giuseppe Apollonio, Mauro Aschedamini, Carolina Bozzi Colonna, Valeria Crasto, Luigi Cremonesi, Ludovica Fava, Iride Filoni, Clémentine Gautreau, Joao Loureiro, Marta Montinari, Cristina Pierri, Andrea Piscopo, Sergio Rollo, Simone Romaro, Cecilia Salmaso, Giuseppe Scarabello, Gunar Thom, Caterina Zaccaria, Stefano Zanardi
Cronologia: progetto 2005 / 2007
Costruzione: 2008 / 2009
Project Management: Diego Malosso – Canova (Monastier, TV), Francesca Berton, Mariasole Sartori, Simone Cardin
Direzione artistica:
Piergiorgio Semerano
Calcoli strutturali e DL:
Sergio Linguanotto
Ingegnerizzazione opere in ferro:
Bruno Porcellato
Impresa edile: Cev (Treviso)
Impianti: Drusian Impianti (Oderzo, TV), Maber Impianti (Villorba, TV)
Opere in ferro: Finotto Carpenterie (Fossalta di Piave, VE)
Intonaci esterni: Mgn Intonaci (Schio, VI)
Serramenti: Falegnameria Fantin Angelo (Istrana, TV)
Pavimentazioni in calcestruzzo: Lithospav (Altamura, BA)
Pavimentazioni esterne in legno: Arnosti legnami e lamellari (Conegliano, TV)
Opere in pietra: Martini costruzioni (Rovolon, PD)
Vivai: Fulvio Pio Loco Piante (Saletto di Breda di Piave, TV)
Siti: www.contraleopardi.it