RECUPERO AMBUENTALE DI PUNTA MELISO
Santa Maria di Leuca, 2020

Risale al 2004 il progetto di ristrutturazione dell'ex Colonia Scarciglia, che prevedeva la ristrutturazione dell'intero volume originario secondo la normativa vigente. Di quell'intervento resta un rudere, l'imponente facciata sorretta da un lato dai solai del primo e del secondo piano e dall'altro da una gabbia in pietra. Nonostante gli interventi di messa in sicurezza dell'edificio già realizzati, ulteriori interventi dovranno sicuramente essere previsti in tempi brevi. Il progetto è sostenuto da project financing. Invece di ripristinare il volume esistente, il progetto progettuale prevede di ridurlo drasticamente facendo riapparire la collina, ormai completamente nascosta alla vista, un intervento dove l'architettura dialoga, si integra, si fonde con il paesaggio: l'obiettivo principale diventa il recupero ambientale di Punta Meliso.


La scelta di ridurre il volume riduce non solo l'impatto ambientale ma anche la pressione statica dell'edificio sul terreno. La riduzione del carico strutturale e la sua uniforme distribuzione determinano una significativa attenuazione del pericolo geomorfologico.

Dell'imponente volumetria della Colonia è utilizzato solo il piano terra. La parte del corpo principale prospiciente la residenza turistica è adibita alla progettazione di un "Lido" che comprende, oltre a funzioni specifiche quali piscine, fitness, spa e servizi annessi, anche un ristorante e un bar progettati per essere fruibili indipendentemente dal funzionamento del Lido stesso.

La restante parte dell'ex Colonia rimane a disposizione del pubblico e viene recuperata come Museo del Mare, proposta come un progetto culturale attivo piuttosto che uno spazio di conservazione di reperti, un luogo che metterà a disposizione tutto ciò che l'intelligenza umana ha proposto in forma creativa sul tema del mare e del viaggio: documentari, film, registrazioni sonore, all'interno di un programma di attività che si svilupperà nello spirito delle indicazioni culturali proposte dalla Puglia Regione.

Nel paesaggio recuperato spicca un unico elemento, una Torre di grande valore simbolico, la cui altezza è il ricordo delle dimensioni dell'ex colonia, volume a cui si sceglie di rinunciare. La torre richiama un segno identificativo del paesaggio costiero salentino, ma è anche la porta di accesso al colle sovrastante, che va reso accessibile non solo a piedi, ma anche ampliando, attraverso un restauro botanico, la parte alberata in modo da formare un bosco che con la sua ombra offre riparo dal cocente sole estivo.
Questi percorsi sono progettati con pendenze adeguate per eliminare ogni barriera architettonica, e nel loro sviluppo iniziale danno accesso alla terrazza che si sviluppa sopra il museo e diventa un'arena all'aperto che può essere utilizzata come cinema e ovviamente per altri eventi.

CREDITS

Città: S. Maria di Leuca

Cliente: Alboran Real Estate / Comune di Castrignano del Capo
Cronologia: 01/2021
Superficie Lorda (mq): 3.510
Costo(€):  7.300.000
Architetto: Toti Semerano
Project Team: Salvatore Musarò, Riccardo Catamo, Ludovica Fava, Stefano Sabato
Fotografia: Laboratorio di Architettura Semerano